ACQUA POTABILE & ARSENICO
 

 

SINTESI

Da qualche mese ( maggio 2017 ) gira su vari social il messaggio che le acque minerali vendute in bottiglie di plastica contengano eccessive quantità di Arsenico. Pertanto se ne scoraggia l’uso poiché l’arsenico è nocivo.

Qualcuno, addirittura, asserisce che la presenza dell’arsenico sia da imputare alla plastica della bottiglia: quindi consiglia l’uso di acque contenute in bottiglie di vetro.

 

Da una ricerca fatta, attingendo alla letteratura disponibile, ho tratto il convincimento che tali messaggi siano delle bufale: l’arsenico infatti è contenuto, in quantità variabile da sorgente a sorgente e da luogo a luogo, in tutte le acque potabili, siano esse in bottiglia ( acqua minerale ) che prelevate dal rubinetto.

Per essere potabili le acque NON devono superare  i limiti posti dalla legge la quale impone che l’arsenico debba essere inferiore a 10 microgrammi per ogni litro di acqua.

       ( 1 microgrammo = 1 milionesimo di grammo )

 

Tanto per fare un esempio l’acqua usata a Catania contiene da 2,8 a 4,5 microgrammi di Arsenico per litro, mentre le acque in bottiglia Mangiatorella e Ferrarelle contengono rispettivamente 0,024 e 5,0 microgrammi per litro.

 

 

Arsenico e acque minerali

L'attivismo dei social nasce da un articolo pubblicato nel 2010 dalla rivista “Le Scienze” il quale riportava i risultati delle analisi effettuate sulle acque in bottiglia. Lo studio fu stato realizzato nell’ambito del progetto Atlante Europeo dell’EuroGeoSurveys Geochemistry Expert Group.

 

Da questa ricerca risultava che, in Italia,  su 178 marche di acque minerali in bottiglia si avevano valori di arsenico che andavano da un minimo di 0,011 ( acqua Monte Rosa ) a un massimo di 8,910 ( acqua Egeria ).

La letteratura non presenta, attualmente, dati più recenti estesi a tutto il range delle marche di acque minerali in bottiglia vendute e consumate dagli italiani.

 

I limiti di legge

Il limite di 10 microgrammi al litro è quello più restrittivo in assoluto ed è considerato tollerabile anche per i bambini. Al di sotto di questa soglia, quindi, non è previsto alcun intervento delle autorità sanitarie, come stabilito dalla direttiva europea numero 83 del novembre 1998.

Per gli adulti il limite tollerato è fissato a 20 microgrammi al litro, e la legislazione precedente a quella attuale poneva la soglia molto più in alto, a 50.

 

Ognuno di noi assume quotidianamente piccolissime quantità di arsenico (in forma inorganica), che come contaminante può essere presente non solo nell’acqua ma anche nei cibi.

 

Acqua del rubinetto e arsenico.

Un’indagine sulle acque potabili erogate dagli acquedotti chiarisce che quantità di arsenico sono presenti in quantità che variano da luogo a luogo.

 

Un’indagine del CNR del 2014 ha mostrato che sforamenti notevoli si hanno nelle acque delle zone del monte Amiata ( cause naturali ), del viterbese ( cause naturali), di Taranto ( cause antropiche, vedi attività industriali ), di Gela ( cause antropiche, vedi attività industriale ).

 

Escludendo Viterbo ( l’acqua del rubinetto contiene 27,20 microgrammi di Arsenico ! ) e altri 127 comuni italiani, i valori di arsenico vanno da un minimo di 0,023 microgrammi per litro ( acqua acquedotto Modena ) a un massimo di 7,310 microgrammi per litro ( acqua nei rubinetti di Catanzaro ).

 

 

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Lettera da SIDRA di Catania ricevuta il 9 agosto 2017. Quantità di arsenico nell'acqua distribuita dalla Sidra
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Lettera da Ferrarelle ricevuta il 17 agosto 2017. Quantità di arsenico contenuta i un litro di acqua minerale Ferrarelle
170810-Ferrarelle.JPG
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FONTI:

Consoli Silvestro

 

 

 

2017 – 08 - 02