CULTO IN CAMPAGNA 2019

 

Anche quest’anno le nostre comunità – battista e valdese di Catania - non hanno voluto mancare al culto in campagna proposto dai due Consigli di Chiesa.

Siamo stati ospiti della famiglia Nicita / Di Mauro, presso la loro casa sita nel Parco dell’Etna ( circa 1200 metri di quota ).

Presenti membri delle nostre comunità ma anche luterani, evangelicali, simpatizzanti e amici vari.

 

Il culto è iniziato verso le 10.40;  denso di preghiere e canti. Alla gloria del Signore.

La pastora Silvia Rapisarda ha svolto una meditazione a partire da Luca 8: 40- 48.

“Al suo ritorno, Gesù fu accolto dalla folla, perché tutti lo stavano aspettando. Ecco venire un uomo, di nome Iairo, che era capo della sinagoga; e, gettatosi ai piedi di Gesù, lo pregava di entrare in casa sua, perché aveva una figlia unica di circa dodici anni, che stava per morire. Or mentre Gesù vi andava, la folla faceva ressa intorno a lui.

 

Una donna, che aveva perdite di sangue da dodici anni e aveva speso tutti i suoi beni con i medici senza poter essere guarita da nessuno, si avvicinò di dietro e gli toccò il lembo della veste; e in quell'istante il suo flusso ristagnò. E Gesù domandò: «Chi mi ha toccato?» E siccome tutti negavano, Pietro e quelli che erano con lui risposero: «Maestro, la folla ti stringe e ti preme». Ma Gesù replicò: «Qualcuno mi ha toccato, perché ho sentito che una potenza è uscita da me». La donna, vedendo che non era rimasta inosservata, venne tutta tremante e, gettatasi ai suoi piedi, dichiarò, in presenza di tutto il popolo, per quale motivo lo aveva toccato e come era stata guarita in un istante. Ma egli le disse: «Figliola, la tua fede ti ha salvata; va' in pace».”

 

Sinteticamente, la pastora ha detto quanto segue:

Nei giorni scorsi Carola Rakete - capitana della nave ONG “Sea Watch 3” ( con 40 migranti a bordo salvati da annegamento al largo delle coste della Libia ) - ha fatto entrare la sua nave nel porto di Lampedusa disobbedendo a un divieto del Ministro degli Interni, basato sul decreto legge ( sicurezza bis ) dello Stato Italiano.

Carola Rakete ha così operato un atto di “disobbedienza civile” in nome della norma superiore che impone di salvare e dare dignità alla vita delle persone.

Nella Bibbia sono citati vari episodi di “disubbidienza” alle leggi degli uomini. In genere sono le donne a disubbidire. È noto il caso delle levatrici che salvarono il piccolo Mosè e quello della figlia del faraone che poi lo adottò. Anche qui atti di “disubbidienza” operati nel rispetto di una legge superiore: salvare la vita di ogni creatura.

Anche la Riforma protestante è stata un’espressione di “disubbidienza”.

Nel nostro testo è la donna afflitta da una malattia a “disubbidire”, per una sua utilità, a una legge religiosa. Infatti, come ammalata di un flusso di sangue questa donna era costretta all'esclusione sociale.

Ma, invece, Gesù la loda e, per la fede che l'ha mossa, la guarisce.

Oggi il nostro mondo, tutto nel suo complesso, è ammalato. A noi credenti il compito di essere disubbidienti per portare una speranza di guarigione.

 

Dopo il culto la giornata è proseguita con un’agape sorerna / fraterna nella quale vi è stata la condivisione del cibo e con momenti di socializzazione facilitati e resi più gradevoli dall’ambiente naturale del parco dell’Etna.

Nel pomeriggio, malvolentieri, siamo ritornati a casa dopo una giornata che tutti/e abbiamo considerato benedetta dal Signore.