Catania: Giornata Mondiale di Preghiera 2019

 

CT 17 MAR 2019 - GIORNATA MONDIALE DI PREGHIERA
CT 17 MAR 2019 - GIORNATA MONDIALE DI PREGHIERA

La parabola del gran convito ( Luca 14: 15-24 ), dove Gesù paragona il regno di Dio a un banchetto, è stato l’oggetto della meditazione che Carla Sueri ha svolto domenica 17 marzo durante l’incontro per la Giornata Mondiale di Preghiera delle donne.

È stato, infatti, il versetto “Venite, tutto è pronto” - tratto dalla predetta parabola - il tema che il Comitato organizzatore della GMP 2019 ha proposto, sequendo le indicazioni liturgiche fornite dal sottocomitato delle donne slovene.

GIORNATA MONDIALE DI PREGHIERA - CT 17 MAR 2019
GIORNATA MONDIALE DI PREGHIERA - CT 17 MAR 2019

Seguendo tale traccia liturgica i presenti al culto sono stati condotti – attraverso la proiezione di varie diapositive - a immergersi virtualmemte nella realtà Slovena.

La Slovenia è una delle più piccole nazioni europee ma è dotata – per la bontà del Signore, come scrivono le donne delle chiese slovene - di innumerevoli bellezze naturali: dalle pianure della Pannonia ai monti verdeggianti di alberi ad alto fusto, al Carso con le sue grotte e spelonche misteriose, fino alla costa lambita dal mare Adriatico.

 

GIORNATA MONDIALE DI PREGHIERA - CT 17 MAR 2019
GIORNATA MONDIALE DI PREGHIERA - CT 17 MAR 2019

Le caratteristiche slovene sono state rese evidenti – simbolicamente - anche sul tavolo posto davanti al pulpito: una pagnotta di pane bianco in un cestino; una brocca di vino ( in maiolica come si usa in Slovenia ); sale ( prodotto tipo della città di Piran); una zuppiera ( oggetto tipo della Slovenia); cesti di garofani ( fiori simbolo della Slovenia ). Fiori che alla fine sono stati distribuiti ai presenti.

GIORNATA MONDIALE DI PREGHIERA - CT 17 MAR 2019
GIORNATA MONDIALE DI PREGHIERA - CT 17 MAR 2019

Oltre all’aspetto geografico e simbolico la traccia liturgica prevedeva uno spazio nel quale le donne slovene si raccontavano.

 

Abbiamo così ascoltato – lette dal gruppo delle rappresentanti delle varie chiese ecumeniche cittadine - le esperienze di Marjeta ( * ) , Mojca ( ** ), Marija ( § ) , Ema ( # ) , Natascia ( + ) seguite, ognuna, da brevissime riflessioni e da invocazioni al Signore.

 

Testimonianze che hanno toccato la mente e il cuore dei presenti e mostrato lo spaccato di una società che, come tante ormai, è piena di complessità, ingiustizie, preconcetti, indifferenza e nella quale le donne sono maggiormente gravate nel processo di divisione del lavoro e della cura delle famiglie.

 

Una società che – dal punto di vista della statistica delle religioni – registra una maggioranza cristiana [ cattolici ( 78 % ), ortodossi ( 2,4 % ), Luterani ( 0,9 %) e altri evangelici) ] ma che in pratica vede le chiese storiche, in genere, scarsamente attive.

Pertanto, il contributo delle donne slovene a questa GMP 2019, è frutto - possiamo presumere - di quel residuo di credenti che ancora mostra segni di vitalità.

 

GIORNATA MONDIALE DI PREGHIERA - CATANIA V CAPUANA 14 -17 MAR 2019
GIORNATA MONDIALE DI PREGHIERA - CATANIA V CAPUANA 14 -17 MAR 2019

A Catania l’evento è stato preparato da varie comunità ecumeniche: chiesa anglicana, avventista, cattolica, focolari, luterana, battista-capuana, valdese, salutista.

A rappresentarle ufficialmente sono state rispettivamente: Jennie; Anna; Mariolina; Milena, Claudia; Annemarie; Ornella, Lea, Sara, Lina; Carla; Deborah Ramirez.

 

GIORNATA MONDIALE DI PREGHIERA - MEDITAZIONE BIBLICA DI CARLA SUERI- CATANIA 17 MAR 2019
GIORNATA MONDIALE DI PREGHIERA - MEDITAZIONE BIBLICA DI CARLA SUERI- CATANIA 17 MAR 2019

Il ricavato netto della colletta finale è stato di euro 253,00. Questa somma sarà spedita, con la causale “offerta GMP 2019 Slovenia”, presso il conto bancario indicato dal Comitato GMP Italia.

Come spiegato dal predetto Comitato queste offerte sono finalizzate a finanziare un progetto rivolto alle donne vittime della tratta di esseri umani in Slovenia e decise a uscirne.

Il progetto è dell’organizzazione non governativa “Centro di lotta contro il traffico di esseri umani (Centre for Fight Against Trafficking in Human Beings)” e prevede il reinserimento nella società di donne che hanno vissuto esperienze di prostituzione coatta.

A loro saranno offerte consulenza psicosociale e cure mediche. Inoltre, potranno seguire corsi di formazione professionale: parrucchiera, estetista, sarta, attività nel settore alberghiero e così via.

Saranno infine seguite nella ricerca di un lavoro e nelle pratiche per richiedere un permesso di soggiorno di lungo periodo.

GIORNATA MONDIALE PREGHIERA 2019. CATANIA 17 MARZO. QUI DEBORA MENTRE LEGGE UN BRANO LITURGICO.
GIORNATA MONDIALE PREGHIERA 2019. CATANIA 17 MARZO. QUI DEBORA MENTRE LEGGE UN BRANO LITURGICO.

Le nostre preghiere affinchè questo progetto si realizzi e porti frutto.

 

 

 

GIORNATA MONDIALE DI PREGHIERA 2019. CATANIA 17 MARZO. QUI ANGELA LORUSSO MENTRE DIRIGE IL CANTO.
GIORNATA MONDIALE DI PREGHIERA 2019. CATANIA 17 MARZO. QUI ANGELA LORUSSO MENTRE DIRIGE IL CANTO.

( * )

 

Marjeta: Mia mamma, rimasta vedova quando ero piccola, e mia nonna mi hanno insegnato a pregare, e hanno condiviso con me la loro fede.

 

A quel tempo, nel nostro Paese vigeva il socialismo comunista e, noi credenti, eravamo considerati cittadini di seconda categoria. Perciò, terminata la scuola media, non mi fu più possibile ricevere una borsa di studio né qualsiasi altro aiuto finanziario per poter continuare gli studi.

 

Sono quindi emigrata all’estero come molti altri operai della ex Jugoslavia.

 

Ho trovato lavoro in Svizzera ma la considerazione estremamente negativa nei confronti degli operai stranieri mi feriva parecchio.

 

Arrivati all’età della pensione, io e mio marito siamo tornati in Slovenia. Sono molto felice che la mia vecchia comunità mi abbia accolto. Cerco di condividere con tutti la mia gioia, svolgendo volontariato in chiesa e collaborando alla preparazione della Giornata Mondiale di Preghiera.

 

Noi sloveni abbiamo provato cosa significa dover cercare rifugio o lavoro in un Paese straniero. Alla fine della seconda guerra mondiale, in molti hanno dovuto abbandonare la loro patria, sia perché si opponevano al comunismo, sia per poter mantenere le proprie famiglie. Dobbiamo riconoscere che adesso siamo noi a comportarci in modo poco accogliente nei confronti di coloro che devono lasciare il loro Paese distrutto, per cercare altrove la pace e una vita migliore.

 

ORNELLA, LEA, MILENA. GMP 2019 . CATANIA 17 MARZO 2019
ORNELLA, LEA, MILENA. GMP 2019 . CATANIA 17 MARZO 2019

( ** )

Mojca: Mi chiamo Mojca e ho 34 anni. Ho potuto studiare senza problemi in Slovenia, perché l’istruzione è gratuita. A 21 anni, mentre seguivo ancora i miei corsi di studi, mi sono innamorata di un ragazzo e sono rimasta incinta. Lui però mi ha lasciata in malo modo.

È stato molto difficile continuare a studiare, ma la mia famiglia mi ha aiutato. Ero tra le migliori studentesse del mio corso. Sono riuscita a crescere serenamente il mio bambino. Ora vivo con un brav’uomo che ama il mio primo figlio come se fosse il suo, e da lui ho avuto un altro bimbo. Lavoro come ricercatrice presso un Istituto. Vorrei, tuttavia, che fosse più facile conciliare famiglia e professione, con misure atte a favorire le famiglie e diminuire le costrizioni per le donne nella vita professionale. Malgrado l’uguaglianza legale, le donne devono tuttora portare un doppio carico.

 

CATANIA 17 MARZO. GMP 2019
CATANIA 17 MARZO. GMP 2019

( § )

Mi chiamo Marija, ho ottant’anni e vivo con mio figlio e la sua famiglia. Mio figlio e mia nuora sono disoccupati. Viviamo con la mia modesta pensione di operaia. La maggior parte degli alimenti che consumiamo provengono dalla nostra piccola fattoria. La mia vicina, invece, vive da sola in una casa colonica molto grande. Ha difficoltà perché non può gestire e mantenere tutto, casa e fattoria, dato che i suoi figli si sono trasferiti in città per cercare lavoro.

Riconosciamo che le persone anziane, spesso anche i nostri genitori, non ricevono le cure e le attenzioni che meritano. Si sentono isolati e hanno bisogno di incoraggiamento e di compagnia.

Dovremmo sviluppare una maggiore cooperazione tra le varie generazioni. Ringraziamo i nostri nonni e le nostre nonne per averci aiutato a mantenere la nostra fede cristiana.

 

ANNA MENTRE PRESENTA UN  POWER POINT SULLA SLOVENIA. CATANIA GMP 2019
ANNA MENTRE PRESENTA UN POWER POINT SULLA SLOVENIA. CATANIA GMP 2019

( # )

Mi chiamo Ema e ho quarant’anni. I miei genitori erano entrambi alcolisti. Fin da piccina ho giurato a me stessa che non avrei permesso che i miei figli vivessero ciò che io stessa avevo subito. Mio padre era spesso ubriaco e violento, e anche mia madre beveva, per questo ho preso la decisione di non assumere mai bevande alcoliche nella mia vita.

Mi sono sposata e insieme a mio marito abbiamo costruito la nostra famiglia. Abbiamo due bambini in età scolare. Poi mio marito è rimasto disoccupato dopo la chiusura per bancarotta della fabbrica in cui lavorava, così ha iniziato a bere. È diventato violento con me e con i figli. Mi dispiace molto che i bambini vedano il papà ubriaco al loro rientro da scuola, dato che da sobrio è buono con loro. Quando è lucido, mi promette di non bere più, ma non accetta di ricevere aiuto da qualcuno o da qualche associazione.

Prego Dio che mio marito riconosca la sua dipendenza e si faccia aiutare, fiduciosa che in futuro la nostra vita possa migliorare.

 

( + )

 

Mi chiamo Nataša, ho quarantasei anni, sono sposata e ho due figli. Sono di etnia Rom. Ho trascorso la mia infanzia in una famiglia affettuosa e attenta, in un villaggio Rom. Entrambi i miei genitori lavoravano. Hanno così potuto assicurarci un ambiente appropriato e una buona formazione scolastica. Il nostro villaggio Rom era ben accetto dal vicinato. Non mi sono mai sentita discriminata a causa della mia appartenenza etnica. Tuttavia, l’esperienza della mia famiglia non riflette la situazione sociale ed economica del popolo Rom in Slovenia e in Europa. Molti vivono in condizioni inaccettabili, senza acqua corrente né elettricità nelle loro abitazioni. Numerosi bambini non vanno regolarmente a scuola, dove sono spesso derisi ed emarginati. Non ricevono quindi una buona formazione e questo influisce negativamente sulla possibilità di trovare un lavoro per aiutare la loro famiglia a uscire dalla povertà.

 

SARA LEGGE UN BRANO DELLA LITURGIA. 17 MARZO 2019 GMP
SARA LEGGE UN BRANO DELLA LITURGIA. 17 MARZO 2019 GMP

2019 – 3 - 17

 

 

 

Consoli Silvestro – foto autore