LA SCUOLA DOMENICALE

 

La Scuola Domenicale nacque a Londra verso la fine del 1870, quando un giornalista credente di nome Robert Raikes, fu chiamato a scrivere un articolo che denunciasse il degrado presente in un quartiere di questa città.

Raikes notò però che il vero problema in quell’area, era costituito da bambini e ragazzi, emarginati e violenti. Decise allora, dopo aver acquistato a proprie spese un vecchio edificio, di istituire delle classi dove poter accogliere ed istruire questi piccoli teppisti analfabeti.

I bambini, istruiti da maestre, sempre remunerate da Raikes, impararono a contare, scrivere e leggere. Indovinate quale libro di lettura venne adottato? La Bibbia!

 

Nel giro di soli quattro anni frequentarono le classi di Raikes ben 25.000 ragazzi! Tutto ciò nonostante le molteplici difficoltà ed incomprensioni.

Ad esempio, il clero contestò l’iniziativa di Raikes accusandolo di violare il giorno del Signore perché operava di domenica.

Purtroppo Raikes svolgeva la sua attività di domenica (da qui il nome “Scuola Domenicale”) in quanto la maggior parte di questi bambini lavorava dal lunedì al sabato, anche dieci ore al giorno.

Fu inserita quindi in ogni comunità Metodista una Scuola Domenicale. In seguito, grazie al grande risveglio metodista, quest’opera fu introdotta in tutta  Europa ed assunta da quasi ogni realtà  evangelica.

 

Negli Stati Uniti, invece, la Scuola Domenicale fu avviata dal noto evangelista Dwight Moody.