CORONA VIRUS COVID – 19

 CIRCOLARE PRESIDENTE UCEBI

 

Roma 6 marzo 2020

 

Care sorelle e cari fratelli,

 

( … ) visto l’aumento della diffusione del COVID-19 e delle relative preoccupazioni, ci tengo a ribadirvi le misure precauzionali stabilite dal Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri del 01 marzo 2020 - Articolo 2 - punti C e D, non derogato dal Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri del 04 marzo 2020:

 

c) sospensione, sino al 15 marzo 2020 (08 marzo nel Decreto del 01 marzo), di tutte le manifestazioni organizzate, di carattere non ordinario, nonché degli eventi in luogo pubblico o privato, ivi compresi quelli di carattere culturale, ludico, sportivo e religioso, anche se svolti in luoghi chiusi ma aperti al pubblico, quali, a titolo d’esempio, grandi eventi, cinema, teatri, discoteche, cerimonie religiose (funerali, matrimoni, presentazioni, battesimi, ecc - N.d.A.);

 

d) apertura dei luoghi di culto è condizionata all’adozione di misure organizzative tali da evitare assembramenti di persone, tenendo conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei luoghi, e tali da garantire ai frequentatori la possibilità di rispettare la distanza tra loro di almeno un metro.

 

Il mio consiglio, per ognuna e ognuno di voi, è quello di sospendere le consuete attività comunitarie che si svolgono nei locali di culto, a partire dalla data odierna e fino a data da stabilirsi, fino a quando, cioè, non sarà rientrata questa emergenza che sta affliggendo i nostri cuori e le nostre menti nelle ultime settimane.

 

Purtroppo i nostri locali di culto hanno sovente degli spazi troppo ridotti per poter permettere di rispettare le distanze precauzionali di almeno un metro da ogni persona che ci circonda, ma questo non significa che dovrà essere sospesa ogni forma di predicazione e di adorazione al Signore: si potrà infatti ascoltare la Parola consolatrice del nostro Padre celeste tramite il culto alla radio; i testi presenti nei libricini Un giorno, una parola e Un giorno, una preghiera; le chiese più tecnologiche potranno trasmettere in streaming il proprio culto; si possono continuare a leggere le Sacre Scritture all’interno della propria famiglia, pregando per le nostre sorelle e i nostri fratelli più ammalati e più anziani e affinché questa situazione venga superata al più presto possibile da ogni Paese colpito.

 

Inoltre, dalle chiese di Bari ci è pervenuto un utile elenco riepilogativo - per il quale le ringraziamo sentitamente - composto da 10 iniziative da adottare che soddisfano le indicazioni dell’Istituto Superiore della Sanità:

 

1) Evitare gli assembramenti con affollamento. L 'indicazione di massima è quella che richiede il rispetto di una distanza di minimo un metro fra individui presenti in un locale di culto. Per agevolare la comprensione e l'attuazione di questa indicazione, si tenga presente che in un locale di 100 mq Sede legale ( .. ) possono essere posizionate circa venticinque/trenta sedie opportunamente distanziate (le sedie in più conviene posizionarle altrove).

 

2) Norme igieniche. La chiesa deve dotarsi di prodotti per l'igiene certificati. Utilissima la dotazione di igienizzanti a base di cloro o di alcool, soprattutto nelle confezioni monouso. Si consiglia di dotarsi e conservare la fattura di acquisto di questi prodotti emessa da ditte specializzate nella sanificazione.

 

I prodotti devono essere a disposizione dei frequentatori del locale dove i fedeli si riuniscono, nei bagni per il lavaggio delle mani e nei pressi dei tavoli di accoglienza all’ingresso. Inoltre, tenere a disposizione fazzoletti monouso in appositi contenitori senza effetto copia.

 

3) Redigere un protocollo delle attività di sanificazione degli ambienti coadiuvati da un consulente medico e da un ingegnere (si può fare riferimento alle professionalità che intervengono per certificare la salubrità degli ambienti di lavoro).

 

4) Formalizzare in via scritta una informativa indirizzata ai membri di chiesa con la quale si scoraggia la frequenza alle riunioni comunitarie agli anziani e ai cagionevoli di salute.

 

5) Sospendere le attività nelle quali sono implicati i bambini o comunque i minori di anni 14.

 

6) Frazionare il numero dei partecipanti alle riunioni che potrebbero essere ripetute più volte nello stesso giorno. In tal caso, destinare un tempo intermedio allo svolgimento delle riunioni utile alla sanificazione degli ambienti.

 

7) Pubblicare un opuscolo riportante le disposizioni adottate dalla chiesa utili a contenere il contagio in linea con le disposizioni generali indicate dall’Istituto Superiore della Sanità.

 

8) Sospendere ogni attività a carattere intercomunitario. Lo svolgersi di queste attività non garantirebbe le applicazioni virtuose dei protocolli adottati dalla chiesa.

 

9) Sospendere ogni attività, anche di culto, se la chiesa utilizza luoghi pubblici (palestre, sale conferenze comunali, etc..) o luoghi privati utilizzati anche da terzi.

 

10) Per le comunità che utilizzano sale di culto in locazione, si consiglia di formalizzare in via scritta una informativa indirizzata al locatore con la quale si preannuncia una necessità di rimodulazione del canone secondo la durata della crisi.

 

Infine, questa mattina, durante la meditazione d’apertura dei lavori del CE sul testo di 1 Giovanni 4:16-19, il pastore Carmine Bianchi ci ha invitati a “vincere la paura con l’amore, perché l’amore produce fiducia e la fiducia ci dà pace. Se noi ci fermassimo a riflettere sulla forza dell’amore di Dio e se ci lasciassimo avvolgere dall’amore di Dio … se siamo permeati dall’amore di Dio, così come lo Spirito Santo permea la nostra vita intera, allora siamo resi capaci di amare. Amare, nonostante i nostri limiti.

 

Questa era la preghiera che Gesù rivolgeva al Padre: «Padre giusto, il mondo non ti ha conosciuto, ma io ti ho conosciuto; e questi hanno conosciuto che tu mi hai mandato; e io ho fatto loro conoscere il tuo nome, e lo farò conoscere, affinché l'amore del quale tu mi hai amato sia in loro, e io in loro» (Giovanni 17).

 

Tutto questo non accade per magia, ma mediante lo svuotamento di noi stessi, per far posto all’azione di Dio; avviene quando sottomettiamo a Dio i nostri pensieri, come dice l’apostolo Paolo: facendo prigioniero ogni pensiero fino a renderlo ubbidiente a Cristo (2 Corinzi 10:5).

 

Questo deve essere il traguardo della nostra vita, la sfida costante della nostra esistenza, un esercizio spirituale che dura tutta la vita. In questo modo, noi siamo messi in grado di non cedere alle nostre paure, a non lasciarci dominare da esse. Più cresce in noi la consapevolezza dell’amore di Dio, più saremo resi capaci di fidarci di Dio e di conseguenza anche del prossimo.

 

Non ci scoraggiamo se la paura è ancora presente nella nostra vita: il Signore non ci condanna, ma ci tende la mano e ci sussurra dolcemente all’orecchio: non temere, dammi la mano e lasciati condurre da me”.

 

Allegati alla presente trovate entrambi i Decreti della Presidenza del Consiglio dei Ministri, quello del 01 e quello del 04 marzo 2020.

 

 

Restiamo spiritualmente uniti e fiduciosi nell’Amore del nostro Signore Gesù Cristo.

Un caro e fraterno abbraccio,

Vostro in Cristo,

Giovanni Paolo Arcidiacono

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Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri del 1 Marzo 2020
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Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri del 4 Marzo 2020
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