IL CRISTIANESIMO È DONNA

 Marzio Barbagli

 ( da LaVoce info del giugno 2016 ) 

Sembra esserci una interessante continuità nella storia del cristianesimo: fin dagli inizi e ancora oggi tra i praticanti ci sono più donne che uomini. Diverse le spiegazioni, dalla biologia ai fattori sociali. La differenza di genere nella religione e la presenza femminile nel mercato del lavoro.

Agli inizi, sotto la croce di Gesù vi erano tre donne e un solo uomo. ... Siamo nel 1691, il pastore protestante Cotton Mather scriveva che nella sua chiesa su 400 membri, solo 100 erano uomini.

Questo dato qualitativo è riscontrato anche nelle ricerche fatte nell'ultimo ventennio: la sociologa Grace Davie dichiara che "ci sono più donne che uomini nelle chiese europee". Ma tutte le ricerche ci dicono che a livello mondiale - relativamente alla religione cristiana - domina il "gender gap": non solo per quanto riguarda la partecipazione alla messa e alle funzioni religiose, ma anche le credenze in Dio, nell’aldilà, nel paradiso e nell’inferno, l’importanza che si attribuisce alla religione e la frequenza con cui si prega.

Così, ad esempio, negli Stati Uniti, sono praticanti regolari (si recano almeno una volta alla settimana in un luogo di culto) il 40 per cento delle donne e il 32 per cento degli uomini, pregano tutti i giorni il 64 per cento delle prime e il 47 per cento dei secondi, considerano “molto importante” la religione il 60 per cento delle une e il 47 per cento degli altri.

In Germania la differenza fra le percentuali di donne che almeno una volta la settimana frequentano le riunioni di culto e le corrispondenti percentuali per gli  uomini è quasi nulla. In Italia tale differenza è di 20 punti !
In Germania la differenza fra le percentuali di donne che almeno una volta la settimana frequentano le riunioni di culto e le corrispondenti percentuali per gli uomini è quasi nulla. In Italia tale differenza è di 20 punti !

Come si vede dalla tabella il gender gap non ha lo stesso valore in tutti i paesi del mondo: è minore ad esempio in Germania ed è maggiore nei paesi mediterranei ( Italia, Grecia; Spagna ).

 

Quali fattori sociali sono all'origine del gender gap ? Sono state fatte varie ipotesi. Una di quelle che ha maggiore considerazione è questa: il divario è effetto del ritardo con cui le donne sono raggiunte dal processo di secolarizzazione, che investe prima gli uomini, assai più presenti nella vita economica e in quella politica.

 

Un grafico riporta i dati di 41 paesi e mostra che c'è una correlazione la quale indica che quanto maggiore è la percentuale di donne sulle forze di lavoro ( asse orizzontale) tanto minore è la differenza fra la percentuale delle donne e quella degli uomini che pregano ogni giorno ( asse verticale).

 

Per la lettura integrale dell'articolo si rimanda al seguente link:

 

http://www.lavoce.info/archives/41468/il-cristianesimo-e-donna/

 

 

 

 

( 160614) 

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