DIVERSE' DESTINAZIONI OTTO PER MILLE 

 

Mentre la chiesa valdese, la chiesa battista  e altre chiese evangeliche dichiarano che i fondi OPM non saranno destinati a fini di culto o per l'edilizia ecclesiastica ma invece a fini caritatevoli e di servizio, la chiesa cattolica destina a scopi caritatevoli solo il 23 ÷ 25 % dei fondi OPM.

Mese di maggio: tempo dedicato alla dichiarazione dei redditi delle persone fisiche. Nei giornali, nelle TV, nei social siamo tempestati di pubblicità. Le varie confessioni fanno la loro pubblicità per cercare di intercettare fette sempre più ampie dell'otto per mille. Si tratta infatti di dividere una torta il cui ordine di grandezza è dell'ordine di un miliardo di euro.

La chiesa valdese fa pubblicità dichiarando, fra le altre cose: "Dove serve, con trasparenza", oppure "non un euro per il culto". 

L'UCEBI dichiara: "Una scelta per i diritti di tutti, non per finanziare una religione". E poi il motto "Lotto per un sogno che oggi comprenda non solo il superamento del razzismo, ma anche della povertà in ogni angolo del pianeta".

Infine indica i target: "anziani", "ambiente", "migranti".

 

La chiesa cattolica dichiara che i fondi otto per mille vengono spesi per "opere di carità in Italia e all'estero", " per " opere di culto e pastorale per la popolazione", per "il sostentamento dei sacerdoti".

 

Specifica poi le percentuali. Qui si osserva che solo il 23% ÷ 25 % va in opere di carità e che di queste solo il 35 % circa va all'estero.

 

Ovviamente la scelta della chiesa cattolica è pienamente legittima e del resto non é unica: anche la "chiesa evangelica luterana in Italia" destina parte dell'OPM a fini di culto.

Nel 2015 i fondi ricevuti dalle varie confessioni ( relativamente ai redditi del 2011 ) sono stati ( cifre arrotondate):

 

 

Consoli Silvestro

 

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