LA PRIGIONE DI LUTERO

 

(dal “LUTERO” di John Osborne )

 

 

 Adattamento e regia di Davide Sbrogiò

 

 con Davide Sbrogiò e Lorenzo Falletti

 

Musiche di Alessandro Sbrogiò

Davide Sbrogiò ( Martin Lutero)
Davide Sbrogiò ( Martin Lutero)

 

NOTE SULLO SPETTACOLO ( presentato sabato 11 novembre presso il tempio della chiesa valdese di Catania ):

 

1517, Martin Lutero, frate agostiniano, vive ritirato nella sua cella del convento di Wittenberg tra tormenti mistici, visioni e dolori fisici.

Poco tempo prima aveva affisso alla porta della chiesa del castello di questa cittadina le sue 95 tesi: alcune di queste criticavano la prassi della vendita delle indulgenze e il ruolo delle autorità ecclesiastiche, in particolare del Papa.

La sua azione suscitò un clamoroso scalpore, cambiando  per sempre l’assetto spirituale del mondo cristiano e aprendo la strada a quella che passerà alla storia come la Riforma Protestante.

 

Un giorno nella sua cella Lutero riceve la visita di frate Giovanni, suo amico, pedagogo, confidente, il quale, pur riconoscendo la statura teologica del suo interlocutore, cerca di convincerlo a ritrattare le sue argomentazioni, pena la possibilità di essere scomunicato o addirittura condannato a morte dalle autorità ecclesiastiche.

 

Lorenzo Falletti ( frate Giovanni )
Lorenzo Falletti ( frate Giovanni )

 

Liberamente tratto dall’opera di John Osborne, il testo è un dialogo, ora pacato, ora veemente, sul modo di concepire il Cristianesimo, sul rapporto del credente con Dio, sull’esatta interpretazione delle Sacre Scritture, sulla necessità di porre fine all’immoralità e alla corruzione dilagante nella Chiesa Cattolica di quel periodo.

Da un lato Frate Giovanni, onesto, ma tuttavia timoroso, incapace di schierarsi contro la Chiesa e le sue leggi secolari (per quanto convinto che alcune siano ingiuste) e dall’altro Lutero, il grande riformatore, disgustato dal degrado spirituale di un’istituzione e pertanto deciso, non senza dubbi e umani timori, a compiere quella che  sente come una “necessaria missione purificatrice”

 

 

Davide Sbrogiò

 

Si è diplomato nel 1994 alla scuola di teatro dell’Istituto Nazionale del Dramma Antico debuttando lo stesso anno al teatro greco di Siracusa nello spettacolo “Acarnesi “ di Aristofane, per la regia di Egisto Marcucci.  Ha lavorato in compagnie teatrali pubbliche e private di livello nazionale come il l’Istituto nazionale del Dramma Antico, il Teatro Stabile di Catania e le produzioni romane “Teatro 91” e “Teatro e Società” . Ha recitato con attori come Aldo Reggiani, Ivana Monti, Piera Degli Esposti, Monica Guerritore, Paola Gassman, Elisabetta Pozzi, Giorgio Albertazzi, Mariella Lo Giudice, Mita Medici, Lina Sastri. Dal 2014 è impegnato, tra gli altri spettacoli,  nel “ Contrabbasso “, un monologo di Patrick Suskind del  quale è interprete e regista. Recentemente ha lavorato nel Misantropo “ di Moliere prodotto dal Stabile di Catania.

 

 

Lorenzo Falletti

 

Negli anni 1996 e 1997 recita nella Confessione, regia di Walter Manfrè. Sempre nel 1997 interpreta il ruolo di Malerba nella Lupa di G. Verga per la regia  di A. Grimaldi. Nell'anno duemila, lavora con Pippo Franco nel suo Anfitrione di Plauto. A Catania, nel 2002 segue il corso di perfezionamento col maestro Piero Sammataro. Sotto la sua direzione recita ( da coprotagonista) in: - Lettere al capo della polizia- di V. Cattaneo. Dal 2013 al 2016 lavora al teatro greco di Siracusa nei seguenti allestimenti: Antigone (regia di Cristina Pezzoli), Le  Vespe (regia di Mauro Avogadro), Medea (regia di Paolo Magelli) e Alcesti (regia di Cesare Lievi).  Ha interpretato Piccoli ruoli nel cinema d'autore e nelle fiction tv.

 

 

Lo spettacolo è stato presentato alla città a cura delle chiese battista ( v. Capuana ) e valdese di Catania e dell’associazione “Prof. Salvatore Navarria”. Numerosissime le presenze: non solo membri delle due chiese ma anche persone interessate all'evento culturale.

 

 

 

Foto: per gentile concessione di Angela Castiglione.