LEZIONE DEL CARDINALE K. KOCH ALLA FVT

 

Cardinale Kurt Koch
Cardinale Kurt Koch

Lunedì 13 febbraio, venti anni dopo il dibattito tra l’allora cardinale Joseph Ratzinger e il professor Paolo Ricca, la facoltà valdese di teologia ( fvt ) di Roma è tornata ad ospitare un alto esponente vaticano, il cardinale Kurt Koch, presidente del Pontificio Consiglio per la promozione dell’unità dei cristiani.

Il Cardinale Koch ha tenuto una lezione sul tema “Il primato dell'accoglienza rispetto al fare. Sull'attualità della dottrina cristiana della giustificazione”.

 

Non si tratta di un tema inesplorato: nell’ottobre del 1999 luterani e cattolici hanno infatti sottoscritto la Dichiarazione congiunta sulla giustificazione per fede, “una pietra miliare – ha ricordato Koch – senza la quale non sarebbe stato possibile in questo 2017 pensare a una commemorazione congiunta della Riforma protestante”.

 

Nel corso della lezione il cardinale Koch ha mostrato come cattolici e protestanti condividano il carattere incondizionato e incommensurabile della grazia divina. L’essere umano, ha detto Koch, è caratterizzato da una “ricettività creaturale”: come nessuno può crearsi da sé, allo stesso modo nessuno può redimersi da se stesso, affidandosi per la salvezza alle proprie opere. “L’essere umano non è in grado di giustificarsi davanti a Dio, ma è Dio che lo giustifica, cioè lo accoglie”. Da parte sua, l’essere umano deve semplicemente accogliere nella fede ciò che Dio compie.

 

Koch ha pure evidenziato alcune questioni problematiche, alcuni nodi ancora tutti da verificare. Affermata la preminenza della grazia divina sull’operare umano, è possibile considerare una collaborazione dell’essere umano all’agire di Dio? - si è chiesto Koch. “La croce di Cristo – ha affermato il cardinale – non è solo il dono di Dio all’umanità, ma è anche il donarsi dell’uomo Gesù a Dio”.

 

Se Dio è relazione, questa relazione deve prevedere un doppio movimento – da Dio verso l’essere umano, ma anche dal basso dell’essere umano verso Dio. Questioni, queste ultime, che nella comprensione del relatore allargherebbero il dibattito alla ricerca di un consenso sull’antropologia, sull’ecclesiologia e addirittura sulla mariologia.

 

Koch ha quindi concluso affermando che “la dottrina della giustificazione per fede non divide i cristiani, li unisce”, anche se storicamente è successo il contrario.

 

 

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Testo completo del report pubblicato su NEV
Attualità_dottr_crist-Giust_per_fede.pdf
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Fonte NEV  e FVT

 

 

 

2017-02-16