Utile diffondere il "Mein Kampf" di Hitler ? 

 

In Europa risorgono i partiti razzisti, fascisti, populisti; in Italia si è appena approvata una legge contro il negazionismo. Stranamente l'editore del "il giornale" - quotidiano che si indirizza a un preciso settore sociale - pubblica un'edizione alla quale è accluso il famoso testo Hitleriano "Mein Kampf". Iniziativa - a dir poco - stravagante perché se da una parte incrementa la tiratura del quotidiano ( quindi un'abile strategia di marketing ) dall'altro può ravvivare o alimentare /stimolare - a parere dello scrivente - nel nostro paese sentimenti di simpatia o interesse verso un'idea di società che speriamo non si riproponga più nella storia.

 

ANALISI.

1 - L'Europa e il mondo:

in Francia, Marine Le Pen e il Front national accusano il sistema politico di aver tradito il popolo francese (bianco e non musulmano) e se la prendono con i migranti.

Il primo ministro ungherese Viktor Orbán dice più o meno le stesse cose.

Quest’anno, alle elezioni regionali in Germania, si è affermato il partito di estrema destra "Alternative für Deutschland". Poi ci sono il Partito del popolo danese, i Democratici svedesi, che hanno radici neonaziste, il Partito dei finlandesi e l’Unione democratica di centro svizzera.

Nei Paesi Bassi il leader antimusulmano Geert Wilders è ancora una figura rilevante.

Nel Regno Unito queste posizioni politiche sono rappresentate da Nigel Farage, leader dell’Ukip, il partito per l’indipendenza del Regno Unito, che alle elezioni del 2015 ha preso milioni di voti. Farage ha dimostrato che neanche il Regno Unito è immune al fascino del populismo.

 

In Austria le recenti votazioni -con annesso ballottaggio - presidenziali hanno rivelato che un austriaco/a su due ha votato per un partito di estrema destra, il cui candidato, Norbert Hofer, solo per soffio non è diventato presidente federale. E per ora non potrà realizzare i suoi propositi di far dimettere il governo e di sciogliere il parlamento. Con un fiume di voti il paese Austria ha definitivamente sdoganato il partito di Heinz-Christian Strache, capo ultranazionalista e antieuropeo che chiede la riunificazione di Austria e Alto Adige, definisce gli immigrati “parassiti” e Vladimir Putin “vero democratico”. Che pronuncia frasi come: “Siamo noi i nuovi ebrei” e si scatena contro le “lobby gay”.

Negli Stati Uniti Siamo arrivati al disprezzo dell’idea stessa della democrazia costituzionale. E se Trump cavalca quel disprezzo, è perché sa che c’è un elettorato sensibile a questo tipo di messaggio. Nel 2011 il World values survey, un progetto di ricerca che analizza i valori delle persone su scala mondiale, ha rilevato un dato significativo. Il 34 per cento degli statunitensi era favorevole a “un leader forte che non debba preoccuparsi del congresso o delle elezioni”. Che vinca o no le elezioni presidenziali Donald Trump ha rivelato una debolezza della democrazia americana.

 

2 - Legge su negazionismo: il Parlamento italiano, nei giorni scorsi, ha definitivamente approvato la cosiddetta “legge contro il negazionismo”.

La legge configura un nuovo reato: in sostanza, il negazionismo diventerà un’aggravante, aggiunta alla legge Mancino, rispetto ai reati di discriminazione razziale e di stampo xenofobo. I sì sono stati 237, i no 5, gli astenuti 102.

È prevista la reclusione fino a un anno e sei mesi o la multa fino a 6.000 euro per chi propaganda idee fondate sulla superiorità o sull’odio razziale o etnico, o istiga a commettere o commette atti di discriminazione per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi. La reclusione andrà da sei mesi a quattro anni per chi, in qualsiasi modo, istiga a commettere o commette violenza o atti di provocazione alla violenza per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi.

Vietata ogni organizzazione, associazione, movimento o gruppo che abbia tra i propri scopi l’incitamento alla discriminazione o alla violenza per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi: chi vi parteciperà rischierà sei mesi a quattro anni di prigione, che aumenteranno da uno a sei anni per chi quelle associazioni promuove o dirige.

Reclusione da 2 a 6 anni, nei casi in cui la propaganda, l’istigazione e l’incitamento si fondino «in tutto o in parte sulla negazione della Shoah o dei crimini di genocidio, dei crimini contro l’umanità e dei crimini di guerra» come vengono definiti dallo Statuto della Corte penale internazionale.

 

3 - Mein Kampf (La mia battaglia): è il saggio pubblicato nel 1925 attraverso il quale Adolf Hitler espose il suo pensiero politico e delineò il programma del partito nazista sotto forma di un'autobiografia.

 

In estrema sintesi in questo libro Hitler teorizza la necessità di un movimento sottoposto a un'organizzazione di tipo militare, guidata da un Führer a cui capi e gregari devono una cieca obbedienza. La nuova società sarebbe stata basata sul dominio della razza ariana. Per conseguire questi fini bisognava liberare la Germania dalla congiura ebraica.

Il Mein Kampf è stato studiato come un'opera di filosofia politica. Per esempio, Hitler rivela il suo odio per ciò che riteneva fossero i due mali gemelli del mondo: comunismo ed ebraismo. Il nuovo territorio di cui la Germania aveva bisogno avrebbe realizzato nella giusta maniera il "destino storico" del popolo tedesco; tale obiettivo, a cui Hitler si riferiva parlando del Lebensraum (spazio vitale), spiega perché Hitler, con modi aggressivi, volle estendere la Germania ad est e, in particolar modo, invadere la Cecoslovacchia e la Polonia, prima ancora di lanciare il suo attacco contro la Russia. Nel libro Hitler sostiene apertamente che in futuro la Germania "dovrà dipendere dalla conquista dei territori ad est a spese della Russia".

Le leggi razziali promulgate da Hitler rispecchiano fedelmente le idee espresse nel Mein Kampf. Nella prima edizione Hitler affermò che la distruzione del debole e del malato è molto più umana della loro protezione. A parte ciò, Hitler vedeva uno scopo nel distruggere "il debole" perché tale azione fornisce, più di ogni altra cosa, lo spazio e la purezza necessaria al forte.

 

Già nell'anno di ascesa di Hitler ( 1933 ) il "Mein Kampf" raggiunse la tiratura di ben un milione di copie ! Fino alla fine della seconda guerra mondiale erano state stampate ben 12 milioni di copie.

 

Dopo la guerra si procedette alla distruzione di milioni di copie del Mein Kampf. I diritti di autore furono comunque attribuiti alla Baviera che li ha mantenuti fino al 31 Dicembre 2015.

 

Nel gennaio 2016 è uscita la prima edizione critica: duemila pagine con ben 3.500 note.

In Italia una prima edizione fu edita nel 1934 da Bompiani su disposizione di Mussolini. Nel dopoguerra sono state pubblicate molte edizioni pirata soprattutto in ambito neofascista. Nel 2002 per i tipi della casa editrice Kaos è stata pubblicata una edizione critica a cura di Giorgio Galli.

L'edizione allegata a "il Giornale" - precisa l'editore - non è gratuita: chi lo vorrà leggere dovrà acquistare il primo volume della collana sull'ascesa e declino del Terzo Reich scritta da William Shirer, e con note critiche e commenti del professor Francesco Perfetti, docente di storia contemporanea riconosciuto a livello internazionale.

 

La storia sul nazionalsocialismo che uscirà in queste settimane non è certo un'apologia. Anzi...Proprio la lettura di questi libri servirà a dare la giusta lettura alMein Kampf  ! 

 

Consoli Silvestro

 

 

( 160612 )