DOMENICA DELLA RIFORMA

 

Meditazione past. Paolo Ricca

 

Lettera ai GALATI 5,1-6

1 Cristo ci ha liberati perché fossimo liberi; state dunque saldi e non vi lasciate porre di nuovo sotto il giogo della schiavitù.

2 Ecco, io, Paolo, vi dichiaro che, se vi fate circoncidere, Cristo non vi gioverà a nulla.

3 Dichiaro di nuovo: ogni uomo che si fa circoncidere, è obbligato a osservare tutta la legge.

4 Voi che volete essere giustificati dalla legge, siete separati da Cristo; siete scaduti dalla grazia.

5 Poiché quanto a noi, è in spirito, per fede, che aspettiamo la speranza della giustizia.

6 Infatti, in Cristo Gesù non ha valore né la circoncisione né l'incirconcisione; quello che vale è la fede che opera per mezzo dell'amore.

 

Oggi celebriamo la Domenica della Riforma e se c'è una parola che riassume ed esprime il significato della Riforma questa è la parola libertà. Non è un caso che lo scritto di Lutero che può essere considerato il "manifesto" della Riforma protestante sia intitolato "La libertà del cristiano". Ed è di libertà che vi parla il testo che Un giorno una Parola ci propone per oggi:

"Cristo ci ha liberato affinché fossimo liberi".

LIBERTA':

- Parola centrale per la Riforma del XVI secolo e per tutta l'esperienza di fede e di vita del Protestantesimo, tanto che il filosofo Hegel ha chiamato il protestantesimo "la religione della libertà".

- Parola centrale per il cristianesimo: la Bibbia non è altro che la storia di molte liberazioni, di libertà perdute e ritrovate;

- Parola centrale per l'umanità per ogni uomo che respira sotto il sole: la storia umana non è altro che una interminabile ricerca di verità.

 

Allora chiniamoci per qualche istante su questa parola "ch' è sì cara come sa chi per lei vita ha perduto". (Dante) Libertà: parola magica, parola potente, parola preziosa, parola misteriosa.

Parola magica. Appena la sentiamo pronunciare ne siamo afferrati. Ciascuno di noi pensa subito: "Questa parola è per me, mi riguarda, mi appartiene, mi interpella, mi chiama."  E' vero: libertà è una parola per te, ma tu lo sai cosa significa questa magica parola, cosa vuol dire essere libero?

Parola potente. Solleva i mondi e risuscita i morti. E' la dinamite della storia. E' lei che ha scatenato tutte le rivoluzioni. E' una parola pericolosa. I potenti la temono più di ogni altra. Per questo la voglioso sempre di nuovo controllare, limitare, addomesticare. Ma la libertà è invincibile. Alla fine la spunta sempre. Conosci la potenza della libertà?

Parola misteriosa. Perché desideriamo tanto la libertà, ma poi quando ce l'abbiamo ne abbiamo paura e non osiamo essere liberi? Perché la desideriamo tanto, e l'adoperiamo così poco? Perché è così difficile diventare liberi ed è ancora più difficile restare liberi? Perché la libertà può così facilmente degenerare in licenza, e la licenza in una nuova schiavitù? E perché quelli che erano movimenti di liberazione sono tante volte diventati sistemi di oppressione? Perché vogliamo assolutamente essere liberi, e poi in realtà ci riesce così difficile essere veramente liberi?  Tante domande. Grande è veramente il mistero della libertà.

 

Ma il vangelo di oggi vuol rendere il mistero della libertà ancora più grande.

E il mistero più grande è questo: che per essere liberi dobbiamo essere liberati, anzi che siamo già stati liberati.

Cristo ci ha liberato perché fossimo liberi.

Per noi la libertà è qualcosa da conquistare, con fatica, è l'esito di una lotta che combattiamo con noi stessi, perché crediamo di essere liberi e vogliamo dimostrare a noi stessi di esserlo: diventa quello che sei! Sei libero, quindi diventa libero! Noi conosciamo la libertà come lotta, come fatica.

Ma qui ci viene detto qualcos'altro: qui l'evangelo ci parla della libertà come dono. "Cristo ci ha liberato perché fossimo liberi". Noi crediamo di essere liberi, ma forse non lo siamo. Crediamo di dover lottare per realizzare la libertà che crediamo di avere, ma forse c'è un mistero più grande che quello della lotta per la libertà.

È il mistero della libertà come dono. Tu probabilmente conosci la lotta per la libertà, ma conosci anche il dono della libertà? La libertà non è conquista, è dono. Non è in primo luogo qualcosa da realizzare, ma qualcosa da ricevere. Grande è il mistero della libertà come lotta, più grande ancora il mistero della libertà come dono. "Cristo ci ha liberato perché fossimo liberi".

Che cosa significa questo? Significa che la libertà non comincia da noi, ma comincia da Lui. Qual è questa libertà che Cristo ci vuole donare, che quindi non dobbiamo conquistare ma ricevere, che non troviamo dentro di noi, ma troviamo abbondantemente in Lui?

 

E' una doppia libertà.

 

La prima è la libertà di credere.  E' una libertà misteriosissima, che nessuno riesce a spiegare, proprio perché è una libertà donata. Questa libertà ce l'hai, non è che non ce l'hai. Cristo ti ha liberato perché tu fossi libero di crescere. Credere non è un obbligo, non è un calcolo, non è una scommessa, è una libertà. In che cosa consiste questa libertà di credere? Consiste nel dire un grande Sì: Sì a Dio, Sì al mondo, Sì alla vita, Sì al prossimo e anche Sì a noi stessi. Questa è la prima libertà: sei libero di dire Sì. Cristo sulla croce ti ha liberato dal No.

 

C'è poi una seconda libertà: la libertà di amare. Questa è la libertà più grande, perché è la libertà stessa di Dio. Dio è "Colui che ama nella libertà" , colui la cui libertà consiste nell'amare".

Amare noi, che non siamo amabili. Questa è la differenza tra l'amore umano e l'amore divino: che l'amore umano è suscitato dal suo oggetto, mentre l'amore divino rende amabile il suo oggetto. "Non siamo amati da Dio perché siamo belli, ma siamo belli perché siamo amati da Dio".

Sei, come Dio, libero di amare. Forse questa è l'immagine di Dio in noi: la libertà di amare. Il mistero della libertà come dono è più grande è più grande del mistero della libertà come lotta. Conosci questa libertà più grande: la libertà di dire "Sì" che non è altro che l'eco nella tua anima e nel tuo cuore dei grandi "Sì" di Dio nella tua vita. "Cristo ti ha liberato perché tu sia libero di dire Sì".

 

Amen