CONCERTO NEL 170° DELLE LETTERE PATENTI

 

CHIESA VALDESE DI REGGIO CALABRIA – 17 FEBBRAIO 2018

 

Frieda Bicker della Chiesa di Reggio Calabria presenta e spiega ciascuno dei brani eseguiti dal coro. (RC 17/02/2018)
Frieda Bicker della Chiesa di Reggio Calabria presenta e spiega ciascuno dei brani eseguiti dal coro. (RC 17/02/2018)

Centosettanta anni fa – il 17 febbraio 1848 – il Re Carlo Alberto firmò le “regie patenti di libertà” con le quali ai suoi sudditi di religione valdese concedeva di godere di tutti i diritti civili e politici. Di lì a poco ( 29 marzo ) analoghi diritti concesse anche ai suoi sudditi di religione ebraica.

Prima del 17 febbraio 1848 le popolazioni di fede valdese erano confinate nel ghetto alpino delle valli valdesi e prive di molti diritti: accesso alle scuole pubbliche e ospedali, vivere fuori dalle valli, non potere accedere a lavori nella pubblica amministrazione, ecc.

Ogni anno le chiese valdesi ricordano festosamente tale evento attraverso iniziative pubbliche o aperte al pubblico: falò, conferenze, agapi, concerti, ecc.

Quest’anno la chiesa valdese di Reggio Calabria ha voluto gioiosamente dare risalto a questa festa con un concerto del coro Protestante nazionale “Note di Pace”, preceduto e inframezzato da sintetici ma incisivi interventi, da parte di qualificati membri di chiesa, sul tema della libertà civile e religiosa in Italia: a partire dal citato editto di Re Carlo Alberto fino ai nostri giorni.

 

Il Coro Note di PACE insieme a membri del coro Internazionale di Reggio Calabria. ( RC 17/02/2018)
Il Coro Note di PACE insieme a membri del coro Internazionale di Reggio Calabria. ( RC 17/02/2018)

Il concerto perciò si è svolto sabato 17 febbraio presso il tempio valdese di via Possidonia 2 ., presenti non solo membri di chiesa ma anche membri di altre chiese evangeliche nonché amici/amiche e simpatizzanti.

Come al solito il Coro “Note di Pace” era costituito da coristi/e provenienti dal Piemonte, Lazio, Puglia, Calabria, Sicilia. In questa occasione a questo ensemble si sono aggiunti alcuni membri della locale corale, cioè il “ Coro evangelico internazionale”.

Identicamente, come è prassi, il concerto vero e proprio è stato preceduto da prove svolte sia nella giornata di venerdì, sia nella mattinata del sabato con brani appartenenti al concerto attuale ma anche di altri concerti in programma nei prossimi mesi.

 

All'inizio della serata Eugenia Marzotti  ( membro della chiesa valdese di Reggio Calabria ) illustra il significato della festa del 17 febbraio.
All'inizio della serata Eugenia Marzotti ( membro della chiesa valdese di Reggio Calabria ) illustra il significato della festa del 17 febbraio.

I brani presentati sono stati i seguenti:

 

Soli Deo, Gloria; Das Wort Sie Sollen; Chi sol confida; Vieni l’alma; Alla porta; Tace il vento; You Raise me up; Total praise; Salmo 121; Get you ready; All my trials; Swing low, sweet chariot; Go down Moses; Wade in the water; Free ai last; Padre Nostro; Noi trionferemo - we shal overcame; Amen

 

Concerto del Coro Note di Pace a Reggio Calabria. ( 17/02/2018 )
Concerto del Coro Note di Pace a Reggio Calabria. ( 17/02/2018 )

 

I coristi/ le coriste:

Direzione M° Angela Lorusso, al piano il M° Maria Petrilli;

Rosalia Barreca, Maria Caputo, Marco Cavallo, Anna Ciminello, Eugenio De Robertis, Carmen Di Mauro, Pietro Fioretti, Caterina Frustaci, Edouard Kibongui Kanza, Anna Luisa Loddo, Dora Lorusso, Pina Loviglio, Iva Mancuso, Andrea Paderni, Annamaria Rumeo, Maria Sapuppo, Alan Vaccari, Pino Zagaria.

Del Coro evangelico Internazionle: Sabine Müller, Ines Polo, Potenciano Anneguey, Evelyn Lloyd.

L’evento ha avuto pieno successo sia in termini di presenze che di gradimento.

 

La comunità valdese di Reggio Calabria si è fatta carico in toto dell’accoglienza di tutti i membri del Coro: sia per quanto riguarda i pasti ( cena di venerdì 16, pranzo e cena di sabato 17 ) che il pernottamento ( presso famiglie, presso la foresteria, presso B&B ).

 

Le spese per viaggi dei coristi sono state finanziate da contributo otto per Mille dell’UCEBI nell’ambito di un progetto culturale concernente la musicologia protestante, a partire dal XVI secolo fino ai nostri giorni.

 

Una sezione del Coro Note di Pace + membri del Coro Evangelico Internazionale. ( RC 17/02/2018)
Una sezione del Coro Note di Pace + membri del Coro Evangelico Internazionale. ( RC 17/02/2018)

 

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Prima del 17 febbraio 1848 le popolazioni di fede valdese erano confinate nel ghetto alpino delle valli valdesi e prive di molti diritti: accesso alle scuole pubbliche e ospedali, vivere fuori dalle valli, non potere accedere a lavori nella pubblica amministrazione, ecc.

 

L’editto promulgato dal Re Carlo Alberto è il seguente:

 

PER GRAZIA DI DIO RE DI SARDEGNA, DI CIPRO

E DI GERUSALEMME, DUCA DI SAVOIA, DI GENOVA, ECC., ECC., ECC.

PRINCIPE DI PIEMONTE, ECC., ECC.

 

Prendendo in considerazione la fedeltà ed i buoni sentimenti delle popolazioni valdesi, i Reali nostri predecessori hanno gradatamente e con successivi provvedimenti abrogate in parte e moderate le leggi che anticamente restringevano le loro capacità civili. E noi stessi, seguendone le traccie, abbiamo conceduto a quei nostri sudditi sempre più ampie facilitazioni, accordando frequenti e larghe dispense dall’osservanza delle leggi medesime. Ora noi che, cessati i motivi da cui quelle restrizioni erano state suggerite, può compiersi il sistema a loro favore progressivamente già adottato, ci siamo di buon grado risoluti a farli partecipi di tutti i vantaggi conciliabili con le massime generali della nostra legislazione.

 

Epperciò per le presenti di nostra certa scienza, Regia autorità, avuto il parere del nostro Consiglio, abbiamo ordinato e ordiniamo quanto segue:

 

I Valdesi sono ammessi a godere di tutti i diritti civili e politici dei nostri sudditi, e a frequentare le scuole dentro e fuori delle Università, ed a conseguire i gradi accademici.

 

Nulla però è innovato quanto all’esercizio del loro culto ed alle scuole da essi dirette.

 

Deroghiamo ad ogni legge contraria alle presenti, che mandiamo ai nostri Senati, alla Camera dei Conti, al Controllo Generale di registrare, ed a chiunque spetti di osservarle e di farle osservare, volendo che siano inserite nella raccolta degli atti del Governo, e che alle copie stampate alla Tipografia Reale si presti fede come all’originale, che tale è nostra mente. — Dato in Torino, addì 17 febbraio 1848.

 

CARLO ALBERTO

 

 

 

È immediato notare che Nulla è innovato quanto all'esercizio del culto e delle scuole dirette dai valdesi: quindi una libertà ancora parziale, perché' continua a negare loro la libertà di culto.

 

Tuttavia queste Lettere patenti del 17 febbraio 1848 possono essere considerate il primo passo sulla via del riconoscimento di una più ampia gamma di diritti che di fatto trasformeranno i sudditi in cittadini.

 

Già il 4/5 marzo dello stesso anno viene promulgato lo Statuto Albertino con il quale la monarchia diventa costituzionale.

 

Questo Statuto sarà, nel 1861, il fondamento costituzionale del Regno d'Italia. Bisognerà aspettare la fine del fascismo ( che oltraggiò ma non abrogò la costituzione del 1861 ) per arrivare alla Costituzione Repubblicana emanata il 1° gennaio 1948.

 

Tornando allo Statuto Albertino osserviamo che in esso, per quanto attiene alla libertà religiosa, non tutto è ancora chiaro: la religione cattolica continua ad essere unica religione di stato mentre "gli altri culti ora esistenti sono tollerati conformemente alle leggi".

 

Con la legge Sineo (19 giugno 1848, n. 735), considerata interpretazione autentica dello Statuto sull’argomento religioso,  si dichiara che "la differenza di culto non forma eccezione al godimento dei diritti civili e politici e all'ammissibilita' alle cariche civili e militari".

 

La strada verso un cammino di libertà comincia dunque con il 17 febbraio 1848;  continua con il 1 ottobre 1948 ( quando entrò in vigore la Costituzione Repubblicana ); continua con il 10 dicembre 1848 ( dichiarazione universale dei diritti dell’uomo ).