Quasi certo un incremento di NON MENO 2 °C nell’arco dei prossimi 83 anni ?
 

 

Quale sarà lo stato del clima alla fine di questo secolo ? Quali gli effetti sociali del cambiamento climatico ? Secondo gli accordi di Parigi sul clima del 2016 l’aumento dovrebbe essere contenuto, con accorte politiche energetiche, fra 1,5 e 2 °C.

Che dire di questa estate così torrida con temperature anche superiori ai 41 °C ?

 

Gli accordi sul clima del 2016 sono scritti su pezzi di carta ai quali dovrebbero seguire delle azioni concrete.

Gli Stati Uniti ( presidenza Trump ) si sono già dissociati, mentre gli altri Stati, alle prese con i loro problemi economici, non sembrano molto interessati a rendere concreti tali accordi con politiche mirate.

 

La rivista Le Scienze e Radio 3 scienze hanno recentemente pubblicato/ trasmesso argomenti su questi argomenti di climatologia. Ne riportiamo alcuni stralci.

 

Uno studio fatto da due ricercatori, rispettivamente del Max_Planck Institut di Amburgo e dell’Università del Colorado a Boulder, rivela che se, anche miracolosamente, da domani cessassimo di immettere CO2 nell’atmosfera allora nel 2100 si registrerebbe un riscaldamento di 1,3 °C, rendendo estremamente difficile il contenimento a 1,5 °C.

In presenza, invece, di continui rilasci di anidride carbonica l’aumento di temperatura sarà superiore a quello stabilito negli accordi di Parigi.

 

Altri studi - ricercatori dell’Università di Washington a Seattle e dell’Università della California a Santa Barbara - basati su metodiche diverse ( si è tenuto conto dell'incremento della popolazione mondiale, del prodotto interno lordo per persona e della quantità di carbonio emessa per ogni dollaro di attività economica ) hanno portato alla conclusione che esiste una probabilità del 90% che a fine secolo l’incremento di temperatura si attesti nell’intervallo  2,0 – 4,9 °C. Solo il 10% è la probabilità che l’incremento di temperatura si fissi nell’intervallo 1,5 – 2 °C.

 

Altri ricercatori - Università della North Carolina a Chapel Hill - hanno studiato gli effetti sociali dovuti all’effetto del riscaldamento sull’inquinamento atmosferico. Se l'attuale andamento del riscaldamento dovesse continuare, nel 2030 ci sarebbe un eccesso di 60.000 morti e di 260.000 nel 2100. Questo perché le temperature più calde accelerano le reazioni chimiche che creano gli inquinanti atmosferici come l'ozono e il particolato fine.

 

E questo senza contare che il cambiamento climatico può influire sulla salute attraverso cambiamenti nello stress termico, accesso all’acqua potabile, aumento di eventi meteo estremi e diffusione di malattie infettive

 

Siberia atica: crateri dovuti al mutamento climatico
Siberia atica: crateri dovuti al mutamento climatico

 

Radio 3 scienze ha dedicato la puntata del 2 agosto 2017 alla climatologia in connessione alle ondate di calore che stanno affliggendo l’Italia e l’Europa meridionale.

 

Il prof. Tommaso Tesi del CNR ha dedicato il suo intervento agli effetti dell’aumento di temperatura in Siberia.

Il suolo della Siberia artica – permafrost – un tempo ghiacciato si sta lentamente sghiacciando creando bolle formate da un misto di acqua, CO2 e metano.

I due gas vengono poi rilasciati nell’atmosfera. Il metano (CH4) immesso nell’atmosfera produce effetti serra molto superiori (20 – 30 volte) a quelli prodotti dalla ormai famosa CO2 .

 

Per effetto dell’innalzamento delle temperature il paesaggio della Siberia artica sta cambiando.

 

Per dirla con le parole del prof. Luca Mercalli ciò che avviene in Siberia è uno di quegli effetti non previsti dell’incremento delle temperature in atto: un effetto che potrebbe agire da amplificatore e acceleratore dell’innalzamento delle temperature della Terra.

( Stesso argomento per quanto riguarda il disgelo in Groenlandia : il ghiaccio che diventa acqua fra le altre cose produce una alterazione del gardo di riflessione della luce del sole. Il ghiaccio è più riflettente dell'acqua ).

 

L’incremento delle temperature – che a parere del prof. Mercalli potrebbe anche raggiungere i 5 °C se i governi lasceranno lettera morta gli accordi di Parigi - produrrà mutamenti ambientali ( desertificazioni, mancanza acqua potabile, ecc. ) assolutamente inediti per la specie umana.

 

Mutamenti di tale portata e così rapidi renderanno molto difficili azioni di adattamento – anche sfruttando tutta la tecnologia possibile – ai nuovi climi e indurranno a migrazioni verso territori ancora ospitali per la vita. Migrazioni saranno rese difficili dalla banale circostanza che sulla Terra la popolazione umana non è di pochi milioni – come diecimila anni fa – ma bensì maggiore di 7,5 miliardi di individui.

 

È la nostra una società molto vulnerabile: siamo abituati a vivere in città dense di edifici in cemento e acciaio nelle quali la vita è possibile perché esiste un sistema logistico che ci permette di lavorare e avere tutto ciò di cui necessitiamo. Non siamo come i nostri lontanissimi antenati che vivevano in una capanna e potevano facilmente spostarsi da un luogo a un altro.

 

Siberia artica: il permafrost si sghiaccia e si formano bolle di acqua + CO2 + CH4
Siberia artica: il permafrost si sghiaccia e si formano bolle di acqua + CO2 + CH4

Per quanto riguarda lo specifico di questa torrida estate il prof. Mercalli ha detto che potrà essere una delle estati più calde degli ultimi 200 anni. Una situazione inedita , che ha avuto inizio nel 2003 ( l’estate in assoluto più calda), caratterizzata da sempre più frequenti e persistenti ondate di calore africano.

 

Cartina meteo con previsioni estate 2017 eleborata dal centro europeo della meteorologia: tre mesi di caldo specie in Italia
Cartina meteo con previsioni estate 2017 eleborata dal centro europeo della meteorologia: tre mesi di caldo specie in Italia
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