Carcere di Brucoli: detenuti e studenti portano in scena il "Povero Piero" di Achille Campanile

Si è svolta nella mattinata del 30 Maggio la prima rappresentazione della commedia di Achille Campanile “ Il povero Piero” portato in scena da detenuti della casa di reclusione e da studenti del 2° Istituto Superiore "Arangio Ruiz" di Augusta.

 

L'evento nell'ambito di un progetto, "il carcere va a scuola", di educazione alla legalità giunto al suo sesto anno consecutivo, realizzato in collaborazione tra l’Istituto Scolastico Ruiz e la Casa di Reclusione di Augusta: un progetto di integrazione tra realtà carceraria e società civile, nel caso specifico il mondo giovanile, veicolato attraverso il Teatro.


La commedia "Il povero Piero" è un romanzo scritto da Achille Campanile nel 1959, adattato successivamente dallo stesso autore in commedia teatrale.

Nell'opera le vicende dei personaggi si dipanano intorno alla morte (in realtà solo apparente) del "Povero Piero", dando vita ad una serie di equivoci.

 

Le disposizioni di Piero, infatti, prevedono che l'annuncio della propria morte avvenga solamente dopo i funerali. Ma la notizia trapela e i familiari sono costretti a fronteggiare le visite dei parenti più o meno addolorati, che mostrano le proprie ipocrisie di fronte alla morte di un loro caro. Si sviluppa così una storia fatta di sotterfugi, poiché la famiglia del povero Piero tenta inizialmente di nascondere la morte dello stesso, nascondendo il "cadavere" nei posti più impensati della casa, il che creerà una serie di situazioni paradossali: tutto ciò inserisce il romanzo (poi dramma) nella corrente del teatro dell'assurdo.

Dopo la prima alla quale hanno assistito duecento studenti del liceo Arangio Ruiz di Augusta accompagnati dagli insegnanti, si terranno altre tre repliche.

Il valore sociale dell’iniziativa è stato poi sottolineato dal regista Davide Sbrogiò e dai tutor il Professor Marco Cannarella e le Professoresse Giusi Lisi e Concetta Baffo.

 

Da parte della direzione della casa di reclusione si sottolinea ancora una volta come il teatro sia diventato un elemento del trattamento risocializzante particolarmente importante, incluso tra le attività che contribuiscono alla realizzazione della personalità del detenuto.


Ricordiamo che lo scorso 27 marzo, in occasione della Giornata Mondiale del Teatro, il Senato della Repubblica ha tributato un premio all'Istituto Superiore Arangio-Ruiz di Augusta per il Progetto teatrale "Il carcere va a scuola".

Si tratta  di una attività teatrale che  vede la partecipazione sinergica di detenuti e alunni, insieme in scena, con prove settimanali che si snodano durante tutto l’anno scolastico e che culminano, nella messa in scena  di uno spettacolo finale, nella prima settimana di giugno. Il Senato ha premiato la produzione di un cortometraggio, curato nella realizzazione e nel montaggio da una ex alunna dell’Istituto Ruiz, Chiara Tamburini. Il corto ha rappresentato una sintesi dell’attività teatrale, attraverso gli incontri settimanali tra detenuti e alunni, accompagnati  dai docenti.  Incontri che esprimono  la solidarietà, il rispetto  e la speranza  che  un  gruppo di giovani adolescenti, gratuitamente offre  ad un gruppo di undici detenuti reclusi  nel settore di massima sicurezza, dando loro una testimonianza di un riscatto sociale che deve  avere inizio già  dentro il carcere. I detenuti, a loro volta, hanno dato lettura di brani scritti di loro pugno, dove si anela ad un” carcere della speranza”  che porti ad una graduale “conquista della libertà”.

Al momento della premiazione erano presenti il Presidente del Senato Pietro Grasso, il Ministro dell’Istruzione Giannini e il Ministro della Cultura Franceschini.

Il premio è stato ritirato da una delegazione composta dal Preside Carmelo Gulino, dalla Prof.ssa Giusi Lisi referente del progetto, dalla Prof. ssa Concetta Baffo tutor interna, da un educatore carcerario dott. Marcello Mirabella e da una alunna Giulia Navanzino,  che ha rappresentato i 20 alunni che compongono il gruppo teatrale.

Un particolare ringraziamento va  ad alcune  persone che hanno permesso la realizzazione di questo progetto: il  Dirigente scolastico Prof. Carmelo Gulino, il Direttore della casa di reclusione di Augusta  dott. Antonio Gelardi e la professoressa Giuseppina Dispensa, tutor del progetto.