Intorno alla giornata dell’Otto Marzo 2017

 

01 -  Uno sciopero per il 99 per cento.

 

- Da Internazionale n. 1194 del marzo 2017

 

 Abstract:

Il collettivo (*)  che ha redatto l’articolo propone di partecipare l’8 marzo a uno sciopero internazionale contro la violenza e in difesa dei diritti riproduttivi, unendosi ai gruppi femministi provenienti da circa trenta paesi che lo hanno lanciato.

 

L’idea è mobilitare le donne – comprese le donne trans – e tutte le persone che le sostengono in una giornata internazionale di lotta. Una giornata di scioperi, marce, di occupazioni di strade, ponti e piazze, di astensione dal lavoro domestico, assistenziale e sessuale, di boicottaggi, di denuncia della misoginia in politica e nelle aziende e di scioperi nelle strutture educative.

 

Queste azioni mirano a rendere visibili i bisogni e le aspirazioni delle donne che il femminismo del “farsi avanti” ha ignorato: le donne nel mercato del lavoro formale, che lavorano nei settori dell’assistenza e della riproduzione, le disoccupate e le precarie.

 

Voler cogliere l’occasione di questa giornata internazionale d’azione per costruire un femminismo per il 99 per cento, un femminismo di base e anticapitalista, solidale con le lavoratrici, le loro famiglie e i loro alleati in tutto il mondo.

 

(*) Il collettivo è formato da docenti e ricercatrici universitarie, intellettuali e attiviste che vivono negli Stati Uniti.

 

 

02 – Il femminismo deve essere di tutte.

 

Abstract:

Katha Pollitt afferma che c’è bisogno di unità. Le donne hanno bisogno di un movimento di base guidato da chi ha i problemi più gravi, tuttavia se una donna potente riesce a fare qualcosa nell’interesse delle lavoratrici dovremmo essere contente. Ci sono molte vie di mezzo tra elogiare i vestiti rosa di Ivanka Trump ed escludere tutte le donne che non scendono in piazza per la rivoluzione.

 

Negli ultimi anni il femminismo è diventato più radicale e aperto: la giustizia riproduttiva, che si preoccupa soprattutto delle donne nere povere, sta sostituendo la libertà di scelta come concetto base dei diritti riproduttivi.

 

 

03 - Italiane, l’illusione della parità “La famiglia sulle loro spalle”

 

- Da “La Repubblica” del 6 marzo 2017

 

Abstract:

Dati ufficiali e oggettivi mostrano che, in Italia, le donne hanno ogni giorno – in media - un’ora in meno di tempo libero e quasi quattro ore in più di lavoro familiare e circa due ore in meno di occupazione retribuita.

 

Inoltre gli uomini italiani – vicini a quelli di Turchia, Portogallo, Messico - sono ancora poco collaborativi nei lavori domestici e dedicano ad aiutare le partner soltanto 100 minuti in media al giorno.

 

Nel settore privato le donne percepiscono salari inferiori del 19,6 per cento. Nel settore pubblico le donne guadagnano il 3,7 per cento in meno dei colleghi maschi.

 

Complice la crisi economica, nel 2016 l’Italia è al penultimo posto in Europa per occupazione femminile tra i 15 e i 64 anni con il 48 per cento; peggio fa soltanto la Grecia; la migliore, come sempre , è la Svezia con il 74,9 per cento.

 

Il tasso di disoccupazione femminile in Italia è del 12,6 per cento, contro una media europea dell’8,8 per cento.

L’occupazione femminile è maggiore al nord e molto minore al sud.

 

04 - L’8 marzo della Chiesa, festa delle “casalinghe di Cristo”

di Fabrizio D'Esposito in “il Fatto Quotidiano” del 6 marzo 2017

Abstract: Giancarla Codrignani nel suo ultimo saggio - Tacete! Ma davvero? Se le donne potessero predicare (Il Pozzo di Giacobbe ), - tratteggia numerosi e acuti spunti sulla sottomissione femminile nella Chiesa, imprigionata a suo tempo da un’interpretazione paolina a suo avviso “non coerente con il pensiero del Maestro”. Di qui la lettura “maschia” della Bibbia e il trionfo di una Chiesa patriarcale. E ancora una volta esce fuori l’inclinazione tradizionalista del clero, meglio di “una Parola clericalizzata” che ha prediletto le donne “casalinghe di Cristo”, destinate solo a fare ricami per l’altare anziché predicare, nonostante le storiche aperture del Concilio Vaticano II.

Il volumetto di Codrignani è più che mai attuale alla vigilia dell’otto marzo, festa delle donne. Proprio quel giorno, mercoledì prossimo, si terrà a Roma, nella sala della Chiesa Valdese, un confronto tra teologhe cattoliche e protestanti sul tema “Di che genere è Dio?”: parteciperanno la stessa Codrignani, la pastora battista Elizabeth Green, la studiosa Selene Zorzi.