Missione Sophia

L'operazione Sophia, ufficialmente denominata

European Union NAVal FORce Mediterranean

(in italiano: Forza navale mediterranea dell'Unione europea)

e conosciuta anche con l'acronimo EUNAVFOR Med, è un'operazione militare lanciata dall'Unione europea in conseguenza dei naufragi avvenuti nell'aprile 2015 che hanno coinvolto diverse imbarcazioni che trasportavano migranti e richiedenti asilo dalla Libia. Lo scopo dell'operazione era quella di neutralizzare le consolidate rotte della tratta dei migranti nel Mediterraneo. La sede operativa è situata a Roma.

Lo scopo di questa operazione, istituita il 18 maggio 2015 e lanciata dall'Europa nel giugno 2015 è quello di avviare sforzi sistematici per individuare, catturare e distruggere le navi ed attrezzature utilizzate o sospettate di essere utilizzate da contrabbandieri e trafficanti di migranti.

La Commissione Juncker, in particolare l'Alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza, Federica Mogherini, ha giudicato questa operazione come un contributo fondamentale alla lotta contro l'instabilità nella regione mediterranea e come un modo per ridurre la perdita di vite umane in mare e aumentare la sicurezza dei cittadini europei.

Questa operazione è successiva all'operazione di ricerca e di soccorso MARE NOSTRUM del governo italiano (2013) e all'operazione di controllo delle frontiere TRITON dell'agenzia Frontex (2014).

 

L'EUNAVFOR Med consiste di tre fasi:

- la prima fase si concentra sulla sorveglianza e la valutazione delle reti di contrabbando e traffico di esseri umani nel Mediterraneo;

- la seconda fase dell'operazione prevede la ricerca e, se necessario, diversione di navi sospette;

- la terza fase consente lo smaltimento delle navi e delle relative attrezzature, preferibilmente prima dell'uso, e di fermare i trafficanti e contrabbandieri.

L'Unione europea ha stanziato un bilancio comune di 11.820.000 euro per un periodo di 12 mesi. Inoltre, le attività militari e il personale sono forniti dagli stati che contribuiscono all'operazione, con costi e spese per il personale stabiliti in base alla normale spesa nazionale.

Dal giugno 2016 l'ammiraglia Cavour è stata sostituta dalla Garibaldi.

Dal 6 aprile 2017, la Flagship dell'Operazione Sophia è diventata Nave San Giusto, una delle tre unità anfibie della Marina Militare Italiana.